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Gomasio fatto in casa

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Il gomasio fatto in casa? è semplicissimo, segui la mia ricetta e lo scoprirai anche tu.

Cucinare per me è una forma di meditazione. Impastare il pane, cucinare un risotto, fare un dolce sono momenti in cui la mente si libera dei pensieri, mi concentro su quello che sto facendo, sono nel momento. Sono presente a me.
E’ un’attività molto rilassante, così come può esserlo dipingere o correre.

Ogni attività se fatta con passione e attenzione può essere “meditazione”, ovvero presenza completa.
Non sempre è necessario sedersi, chiudere gli occhi e meditare, quello può essere un momento e anche molto gratificante, ma in realtà ogni attività può trasformarsi in un momento di presenza, che è poi lo scopo della meditazione.

Detto questo, ho scoperto che produrre in casa il gomasio può essere uno di questi momenti.
Da tempo uso il gomasio al posto del sale, per insaporire piatti e insalate, e su riso o pasta al posto del formaggio (è anche molto ricco di calcio).

Il gomasio è fatto di semi di sesamo (goma) e sale (shio), in proporzioni variabili ma comunque con predominanza del sesamo, ed è utile per ridurre il consumo di sale dando al contempo un sapore unico ai cibi.

Per fare le cose fatte bene ho comprato un mortaio di ceramica con il fondo zigrinato (il suribachi) e un pestello di legno (il surikogi) appositi, ma si può usare un normale mortaio, o un mixer, ma in quest’ultimo caso il risultato sarà meno efficace, e si perde il momento più bello di tutta la preparazione!

gomasio


Per circa 60 gr di gomasio ho usato 15 cucchiaini di sesamo e 1 di sale marino integrale (le proporzioni possono essere variabili, si può arrivare fino a 18-20 cucchiaini per 1 di sale.

Si sciacquano bene i semi di sesamo, si fanno sgocciolare e poi ancora umidi si mettono in una padella a fuoco vivace per il tempo di asciugarsi, poi si abbassa leggermente la fiamma e si procede con la tostatura, mescolando continuamente.
Si fa la prova con un cucchiaio di acciaio: se non ne rimangono attaccati sono pronti. A parte si tosta il sale per alcuni minuti, solo per il tempo di asciugare l’umidità.

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A questo punto si mettono i semi di sesamo e il sale nel suribachi, e si inizia a mescolare con il surikogi, lentamente, facendo ruotare il pestello in senso orario, schiacciando i semi per far penetrare il sale, senza fare troppa forza.

Questo è un momento molto rilassante e gratificante, che va goduto con tutta calma, e si viene ricompensati dal profumo del sesamo tostato che si sprigiona compiendo questa operazione.

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Il gomasio così ottenuto si conserva in un barattolo ben chiuso al fresco per circa una settimana.
Cercate di farne una piccola quantità per volta, così avrete più spesso l’occasione di prepararlo, e regalarvi un quarto d’ora in più di coccole in cucina!

 

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